Fraternità e Amicizia Società Cooperativa Sociale Onlus

Social Match-UP

La prima App per collaborare realizzata da ragazzi disabili

Social Match-UP è un’applicazione per Tablet e cellulari realizzata per favorire la collaborazione tra ragazzi con disabilità intellettiva, attraverso un gioco interattivo di realtà virtuale. Scegliendo un Avatar e giocando con un amico, grazie alla realtà virtuale è possibile allenarsi a collaborare per vincere!

Nell’aprile 2018 il Laboratorio I3Lab del Politecnico di Milano ha coinvolto un gruppo di giovani del laboratorio d’arte del Servizio di Formazione all’Autonomia in un percorso di participatory design: un approccio di progettazione che prevedeva la collaborazione attiva di persone con fragilità nel processo di ideazione e realizzazione di un gioco virtuale, per ottenere un risultato finale adatto alle esigenze e alle preferenze dei fruitori del gioco stesso.
Nella fase iniziale del lavoro i ragazzi sono stati invitati a provare una prima versione del gioco, che vedeva due giocatori impegnati nel riconoscimento e nella ricerca comune di alcuni oggetti in uno spazio virtuale, in cui si poteva “entrare” grazie ad un visore.
Successivamente i partecipanti hanno espresso le loro preferenze e la loro fantasia in merito alle possibili modifiche da apportare al gioco.
In questa prima fase si è osservato come l’attività potesse stimolare la cooperazione tra i due giocatori, necessaria ai fini della riuscita del gioco, e come i partecipanti si impegnassero nella sperimentazione di nuove strategie comunicative per farsi capire dall’altro e procedere quindi nella ricerca degli oggetti virtuali.

La seconda fase si è svolta all’interno del laboratorio d’arte, dove i ragazzi hanno ideato e realizzato oggetti, avatar e ambientazioni tridimensionali, lasciandosi ispirare dal gioco e dai materiali proposti, sperimentando varie tecniche artistiche e dando forma alla propria fantasia. Questa fase ha contribuito a potenziare le capacità espressive e creative dei partecipanti, e a favorire la conoscenza di sé e dell’altro attraverso un “fare insieme” necessario a raggiungere un obiettivo comune. Le opere realizzate sono state poi fotografate e riprodotte nell’App del gioco.

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A conclusione del percorso il gruppo è stato invitato al Politecnico a visitare il Laboratorio, accolti dai ricercatori e dalla Prof.ssa Franca Garzotto; qui hanno sperimentato nuovamente il gioco nella versione che includeva i risultati del loro lavoro.
Un percorso, dunque, tra reale e virtuale, tra arte e tecnologia, che si è rivelato molto stimolante e gratificante per tutte le persone coinvolte, perché ha permesso ai ragazzi di riconoscere il proprio contributo nel lavoro finale, rafforzando in loro l’autostima e la consapevolezza di poter raggiungere obiettivi importanti. 

 

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