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I nostri robot su WIRED

La famosissima WIRED,  rivista mensile nota come “La Bibbia di Internet”, che tratta di tematiche di carattere tecnologico che influenzano la cultura, l’economia, la politica e la vita quotidiana, ha pubblicato un articolo dove si parla di robot e disabilità.

“Teo, Ele, Huggable sono un esercito di robot-peluches dall’aspetto di delfini, elefanti ed eroi dei cartoni d’animazione progettati dall’i3Lab del Politecnico di Milano. “Robot sociali” già impiegati in diverse strutture, sono pensati per lavorare a fianco dei medici nella terapia di bambini affetti da disturbi dello spettro dell’autismo o con la sindrome di down. Sembrano giocattoli, ma sono dotati di microfoni, telecamere e sensori tramite cui reagiscono alle parole e ai comportamenti dei pazienti. Così, grazie a robot che se picchiati piangono e quando accarezzati si complimentano, i bambini migliorano a vista d’occhio. Teo, Ele e Huggable non utilizzano il machine learning, non possono imparare da soli, ma immagazzinano informazioni e memorizzano le interazioni: in questo modo semplificano la vita dei medici che si alternano nella terapia. Le creature dell’i3Lab, poi, svolgono azioni ripetitive senza stancarsi, un aspetto spesso critico per chi tratta simili patologie. In più, non si annoiano e non si arrabbiano. In questo modo i terapisti delegano una parte di lavoro e possono concentrarsi sui miglioramenti dei pazienti.”

Nell’ articolo si parla proprio dei robot che usiamo nei nostri servizi per supportare i ragazzi nel loro percorso di crescita. Siamo orgogliosi di questa collaborazione, con cui contiamo di offrire maggiori opportunità di crescita e di autonomia a molti giovani con disabilità e difficoltà evolutive. Vedi il Progetto SmartLab.

 

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